Turismo, presentato in Cdm il Piano Strategico 2017-2022
Franceschini: sostenibilità e qualità al centro dell’azione di Governo
Il ministro Dario Franceschini ha presentato in Consiglio dei Ministri il Piano Strategico del Turismo 2017-2022, che delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale.
Già approvato all’unanimità dal Comitato Permanente per la promozione del turismo in seduta plenaria (14 settembre) e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (15 settembre), il documento verrà ora trasmesso alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il relativo parere.
“Un documento di svolta che rafforza l’idea di Italia come museo diffuso” commenta Franceschini “e, proponendo anche nuove destinazioni, individua nel turismo, sostenibile e di qualità, uno strumento di policy per il benessere economico e sociale di tutti. I dati del 2016 sono molto positivi: gli arrivi internazionali sono cresciuti del 4,3% e anche per il 2017 si conferma un trend di crescita superiore al 4%”.
Una particolare attenzione sarà data inoltre alla risoluzione delle problematiche di sostenibilità legate all’accessibilità turistica nei territori maggiormente vulnerabili, anche incoraggiando la mobilità dolce. “Un caso emblematico da questo punto di vista” è scritto nel documento “è certamente Matera eletta Capitale Europea della Cultura 2019. Si tratta di un evento straordinario che vede un ampio coinvolgimento dei territori del Mezzogiorno”.
E proprio con riferimento alla città di Matera che nel piano presentato si prevede la definizione, l’integrazione e la gestione di un programma di comunicazione e promozione anche internazionale.
Nel PST è prevista inoltre la “Valorizzazione e riqualicazione integrata dei paesaggi costieri della Puglia” promossa attraverso la realizzazione di interventi articolati su water front urbani, sulle urbanizzazioni periferiche, sui sistemi dunali, sulle zone umide, sui paesaggi ad alta valenza naturalistica, sui collegamenti con gli entroterra costieri, sulla mobilità dolce.

