Bari, presunti voti comprati: a processo l’ex assessora Maurodinoia e altre 14 persone

Il processo inizierà il 12 gennaio 2027. Assolti con rito abbreviato l’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli e altri due imputati

La gup del Tribunale di Bari ha rinviato a giudizio Anita Maurodinoia, il marito Sandro Cataldo e altre 13 persone nell’inchiesta sui presunti voti comprati tra il 2020 e il 2021. Processo dal 12 gennaio 2027.

L’ex assessora regionale ai Trasporti della Puglia Anita Maurodinoia, suo marito Sandro Cataldo e altre 13 persone sono stati rinviati a giudizio nell’ambito del procedimento sui presunti voti comprati in tre appuntamenti elettorali. Lo ha deciso il 22 settembre la gup del Tribunale di Bari Chiara Maglio. Il processo inizierà il 12 gennaio 2027.

L’inchiesta riguarda le elezioni amministrative di Grumo Appula, in provincia di Bari, le Regionali pugliesi del 2020 e le amministrative del 2021 a Triggiano, in provincia di Bari.

Secondo i pm Claudio Pinto e Savina Toscani, tra il 2020 e il 2021 avrebbero operato due associazioni finalizzate alla corruzione elettorale. Per l’accusa il promotore sarebbe stato Cataldo, fondatore di “Sud al centro”, arrestato e posto ai domiciliari nell’aprile 2024 fino al luglio successivo.

Maurodinoia, eletta nella lista del Pd con quasi 20mila voti, si dimise da assessora regionale ai Trasporti dopo la notifica dell’avviso di garanzia, avvenuta contestualmente all’arresto del marito.

La gup ha inoltre pronunciato la sentenza per i tre imputati che avevano scelto il rito abbreviato. L’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, la moglie Gaetana Lanotte e il finanziere Nicola Giovanni Nitti sono stati assolti “per non aver commesso il fatto”.