Gallipoli (LE), uomo in escandescenze lancia pietre: arrestato dalla Polizia di Stato

L’intervento sul lungomare Galileo Galilei dopo una segnalazione al NUE 112. Due agenti feriti

A Gallipoli un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver lanciato pietre sulla strada e aggredito due operatori. Per i due agenti prognosi di 15 e 20 giorni.

Intorno alle 12 del 10 settembre, a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli sono intervenuti sul lungomare Galileo Galilei, nei pressi del parcheggio di Baia Verde.

Sul posto i poliziotti hanno individuato un uomo, classe 1999 e già noto agli uffici di polizia, in forte stato di agitazione. Aveva con sé un bastone di legno e alcune pietre. Nonostante l’invito degli agenti a lasciare gli oggetti, dopo un momento di apparente calma l’uomo avrebbe ripreso la propria condotta.

Un operatore ha quindi estratto il taser e intimato nuovamente all’uomo di fermarsi. L’avvertimento non è bastato e l’uomo avrebbe colpito alla testa uno degli agenti con il bastone, poi risultato essere una gamba di una sedia in legno.

Il taser è stato utilizzato, ma i dardi non hanno raggiunto l’uomo a causa della rapidità dei suoi movimenti. Gli agenti sono riusciti comunque a fermarlo con l’aiuto di un militare della Guardia di finanza libero dal servizio, che aveva assistito alla scena.

Condotto in Commissariato per gli accertamenti, dopo aver sentito il pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Lecce, l’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni e condotto in carcere. La Questura sta inoltre svolgendo ulteriori accertamenti per valutare la sua posizione amministrativa.

Uno degli agenti ha riportato una lesione lacero-contusa al capo, giudicata guaribile in 15 giorni. L’altro ha riportato lesioni a una mano, con una prognosi di 20 giorni.

I provvedimenti adottati nella fase investigativa e/o dibattimentale non implicano responsabilità dei soggetti sottoposti a indagini o imputati. Le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.