Capurso, svolta dopo 16 anni nell’omicidio di Raffaele Pirro: cinque arresti nel Barese
Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Dda di Bari, hanno individuato il presunto autore del delitto del 2010 e smantellato un gruppo dedito al traffico di droga
Svolta nelle indagini sull’omicidio di Raffaele Pirro, l’imprenditore edile di 73 anni ucciso il 16 luglio 2010 a Capurso, alle porte di Bari. A distanza di 16 anni, i carabinieri del Nucleo investigativo di Bari, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Bari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno degli arrestati sarebbe il presunto autore materiale dell’omicidio. Pirro, ritenuto completamente estraneo ad ambienti criminali, fu inseguito e raggiunto da un colpo di pistola alla testa. Il suo corpo venne poi abbandonato in una piazzola di sosta lungo la strada statale 100.
L’indagato dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, oltre che di detenzione e porto di armi da fuoco.
La stessa attività investigativa ha consentito di ricostruire anche l’esistenza di un gruppo attivo ad Altamura nel traffico di sostanze stupefacenti. Gli altri quattro arrestati sono infatti accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di droga e di spaccio, in particolare di cocaina.
L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Bari su delega della Direzione distrettuale antimafia. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.

