Fasano (BR), truffa del finto Carabiniere a un’anziana: denunciato un 23enne, recuperati i gioielli

L’indagine dei Carabinieri ha permesso di individuare il presunto autore e di restituire la refurtiva alla vittima

Un’anziana di 80 anni è stata vittima della truffa del “finto Carabiniere” a Fasano. I militari dell’Arma hanno denunciato un 23enne ritenuto il presunto responsabile del raggiro e recuperato l’intera refurtiva, poi restituita alla proprietaria.

Nella tarda serata del 2 luglio 2026 i Carabinieri della Compagnia di Fasano, insieme ai militari della locale Stazione, hanno denunciato in stato di libertà un 23enne, residente a Fasano e di origine tunisina, ritenuto il presunto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un’anziana del posto.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna, 80 anni, aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come Maresciallo dei Carabinieri della Stazione di Fasano. Il falso militare le aveva comunicato il presunto arresto del figlio, facendole poi parlare con un complice che, fingendosi il familiare, le aveva chiesto aiuto. Successivamente le era stato chiesto di consegnare denaro e gioielli a un presunto Carabiniere in borghese che sarebbe passato sotto la sua abitazione.

Per impedirle di chiedere aiuto, i truffatori l’avrebbero tenuta costantemente impegnata al telefono. Quando il complice è arrivato sotto casa, la donna ha calato dal balcone i monili in oro e argento, senza farlo entrare nell’abitazione. L’uomo si è poi allontanato con la refurtiva.

Dopo la denuncia, i Carabinieri hanno avviato le indagini analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Decisiva, secondo quanto riferito dall’Arma, è stata anche la collaborazione dei familiari della vittima, che hanno fornito elementi utili all’identificazione del presunto autore. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare tutti i gioielli sottratti, che sono stati restituiti all’anziana.

Nel rispetto dei diritti dell’indagato e della presunzione di non colpevolezza, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti.

I Carabinieri ricordano inoltre di diffidare da telefonate o visite di persone che si qualificano come appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati o funzionari di enti pubblici e privati e chiedono denaro o beni di valore. In caso di dubbi è consigliabile contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’identità degli interlocutori.