Cutrofiano (LE), truffa a un’anziana da 10mila euro: due arresti dei Carabinieri

I militari hanno bloccato due uomini dopo il raggiro ai danni di una donna di 80 anni. Recuperati denaro e gioielli sottratti con la tecnica del falso nipote

Nuovo intervento dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce contro le truffe ai danni degli anziani. A Cutrofiano i militari della locale Stazione, con il supporto della Polizia Locale, hanno arrestato in flagranza due uomini campani di 20 e 53 anni, ritenuti presunti responsabili di truffa aggravata ai danni di una donna di 80 anni.

L’episodio segue di pochi giorni un altro intervento a Cannole, dove i Carabinieri avevano arrestato due persone sorprese mentre fuggivano dopo aver sottratto denaro a un anziano.

A Cutrofiano il raggiro sarebbe avvenuto con il metodo del falso nipote. La vittima avrebbe ricevuto una telefonata da una persona che si è presentata come un familiare in difficoltà economica e che avrebbe chiesto denaro per il pagamento urgente di una multa. Poco dopo, un complice si sarebbe presentato nell’abitazione della donna, ricevendo 10mila euro in contanti e alcuni monili in oro.

La segnalazione della Polizia Locale ha permesso di attivare immediatamente le ricerche. I Carabinieri hanno ricostruito gli spostamenti dei sospettati anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali, individuando l’auto utilizzata per la fuga, una Citroën C3 a noleggio.

Il veicolo è stato intercettato e fermato da una pattuglia dell’Arma. All’interno dell’auto sono stati trovati i 10mila euro sottratti all’anziana, successivamente restituiti alla vittima.

Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti nella Casa Circondariale di Lecce su disposizione dell’autorità giudiziaria.

I Carabinieri rinnovano l’invito ai cittadini, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a prestare attenzione alle richieste improvvise di denaro o gioielli ricevute telefonicamente da presunti parenti o rappresentanti delle istituzioni. In caso di dubbi è consigliato contattare il 112 o la stazione dei Carabinieri più vicina.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.