Gallipoli, misura cautelare per atti persecutori: donna allontanata e braccialetto elettronico disposto dal Tribunale di Lecce
Divieto di dimora e di avvicinamento per una 61enne dopo anni di condotte persecutorie in un contesto condominiale nel centro cittadino
Nel corso della serata del 29 aprile la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Lecce – Sezione GIP nei confronti di una donna di 61 anni, originaria di Galatone e domiciliata a Gallipoli.
Il provvedimento prevede il divieto di dimora a Gallipoli e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico. La misura è stata adottata in relazione a presunte condotte persecutorie maturate all’interno di un contesto condominiale nel centro abitato.
L’indagine è partita dalle denunce presentate al Commissariato di P.S. di Gallipoli da parte di alcuni residenti, che hanno segnalato comportamenti ritenuti invasivi e minacciosi ripetuti nel tempo. Le contestazioni riguardano insulti, minacce, appostamenti e atteggiamenti persecutori nei confronti di una coinquilina.
Secondo quanto ricostruito, le condotte si sarebbero protratte per circa tre anni, generando una situazione di tensione crescente all’interno dello stabile. In alcuni casi sarebbero stati segnalati anche episodi avvenuti all’esterno del contesto condominiale, con contatti presso la scuola frequentata dai figli della persona offesa e presso uffici dei servizi sociali.
Le attività di ascolto dei testimoni e gli interventi delle forze dell’ordine hanno consentito l’attivazione della procedura prevista dal cosiddetto “codice rosso”, che tutela le vittime di violenza e atti persecutori. L’8 maggio è stato quindi disposto il provvedimento cautelare.
Al termine dell’esecuzione, la donna è stata allontanata dal territorio di Gallipoli e sottoposta alle prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria, che resteranno in vigore fino a nuova disposizione.

