Potenza, ex Ilva: al via il processo “Ambiente Svenduto” con circa 350 parti civili
Al tribunale di Potenza, al via il nuovo dibattimento del processo Ambiente Svenduto che riguarda l’ex Ilva di Taranto. In aula la prima udienza, davanti al palazzo, invece, una rappresentanza delle circa 350 parti civili costituite, supportata dall’associazione ambientalista lucana No Triv, ha chiesto che questa volta la verità giudiziaria arrivi fino in fondo.
Il procedimento riparte dopo l’annullamento della precedente sentenza della Città dei due Mari e vede 21 imputati tra ex vertici dell’Ilva, dirigenti e figure istituzionali. Oltre ai fratelli Nicola e Fabio Riva, tornano a processo anche l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, accusato di concussione, e l’ex consulente della procura Lorenzo Liberti, imputato per disastro ambientale.
Nel fascicolo presenti inoltre capi area e di reparto dell’impianto siderurgico, chiamati a rispondere del decesso di alcuni operai. Le contestazioni principali restano pesanti: associazione a delinquere, disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari e omissione dolosa di cautele sul lavoro.
Resta aperto il nodo della prescrizione per alcuni reati.

