Ingresso illecito di merci nel porto di Brindisi, cinque funzionari indagati

L’accusa è corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: indagine della Guardia di finanza coordinata dalla Procura

Sei persone, tra cui cinque funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso il porto di Brindisi, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla Guardia di finanza. L’ipotesi di reato contestata è corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, gli indagati avrebbero omesso l’esecuzione dei controlli previsti, agevolando così l’ingresso illecito nel porto di Brindisi di merci provenienti dall’estero. In cambio, avrebbero ricevuto beni o altre utilità.

Le indagini hanno consentito di ricostruire diversi episodi di presunta corruzione che si sarebbero verificati nel corso del 2025. A seguito degli accertamenti, la Procura ha disposto decreti di perquisizione personale e domiciliare nei confronti dei cinque funzionari e dell’altra persona coinvolta.

L’inchiesta è tuttora in corso e servirà a chiarire eventuali ulteriori responsabilità e l’ampiezza del sistema illecito ipotizzato dagli investigatori.