Policoro, lupi avvistati sulla spiaggia: nessun pericolo per l’uomo

Gli esemplari sono monitorati dal 2019. L’Ufficio Parchi chiarisce: “Specie non pericolosa, niente allarmismi”

L’avvistamento di tre lupi sulla spiaggia di Policoro, ripreso in un video divenuto virale lo scorso 16 febbraio, ha destato curiosità e qualche preoccupazione tra i cittadini. Tuttavia, l’Ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura della Regione Basilicata rassicura la popolazione, sottolineando che si tratta della famiglia di lupi più studiata e seguita della regione. Dal 2019, infatti, questi esemplari sono monitorati quotidianamente tramite fototrappole e attività sul campo dai collaboratori del Cras dell’Oasi WWF di Bosco Pantano.

La presenza dei lupi in quest’area non è frutto di reintroduzione artificiale. La loro espansione sul territorio nazionale è il risultato di decenni di protezione e dinamiche naturali, che hanno favorito la ricolonizzazione di zone anche costiere, spinte dalla ricerca di prede come il cinghiale, molto diffuso nella riserva.

“Il lupo non è una specie pericolosa per l’uomo”, chiarisce l’Ufficio Parchi. Pur non esistendo un rischio zero, gli attacchi sono rarissimi. I lupi, animali schivi ed elusivi, evitano il contatto con l’uomo, spostandosi soprattutto di notte. La famiglia di Bosco Pantano vive principalmente nel bosco della riserva, allontanandosi solo per cercare cibo.

In caso di incontro ravvicinato, è consigliabile mantenere la calma, parlare a voce alta e agitare le braccia per allontanare l’animale. È fondamentale evitare di seguirlo o disturbarlo, soprattutto se si sta nutrendo. Se un lupo dovesse avvicinarsi con troppa confidenza, l’episodio va segnalato alle autorità competenti. Infine, si raccomanda di non fornire cibo alla fauna selvatica per non alterarne il comportamento naturale.