Uccise Santa Scorese: l’uomo a processo per stalking nei confronti della sorella della donna
Verrà processato per stalking, con rito abbreviato, Giuseppe Dimauro, l’uomo che nel 1991 uccise Santa Scorese a Palo del Colle, nel Barese.
Vittima la sorella di Santa, Rosa Maria, a cui l’uomo avrebbe inviato delle lettere manifestando una sorta di ossessione nei confronti della famiglia.
L’uomo, 64 anni, si trova agli arresti domiciliari in una Rsa dopo la denuncia della donna e apparirà davanti al giudice il prossimo 6 febbraio, giorno in cui Santa Scorese avrebbe compiuto 56 anni.
Dimauro, su richiesta della difesa, verrà sottoposto a perizia psichiatrica per verificarne le capacità di intendere e di volere e l’eventuale pericolosità.
Per l’omicidio di Santa Scorese fu giudicato incapace di intendere e di volere, il giudice dispose il suo ricovero per dieci anni in un ospedale psichiatrico e dopo fu sottoposto a libertà vigilata e a cure psichiatriche. Finito il periodo di libertà vigilata avrebbe cominciato a perseguitare la famiglia della sua vittima, in particolare la sorella, recapitandole una lettera in cui sarebbero riportati dettagli che lascerebbero intendere la morbosità dell’uomo verso la famiglia. Nella lettera Dimauro avrebbe fornito dettagli sul numero di coltellate utilizzato per uccidere Santa, e avrebbe spiegato che “se Santa mi avesse pregato di non ucciderla, io non l’avrei uccisa”.
La lettera è stata poi seguita da messaggi sui social fino a che Rosa Maria, denunciando l’accaduto, ha consentito l’arresto dell’uomo. Nei confronti di Santa Scorese, che all’epoca dell’omicidio aveva 23 anni, la Chiesa ha avviato il processo di beatificazione e sulla sua storia è stato anche realizzato un film.

