Droga e armi. Basilicata, operazione DDA sul Materano

Operazione “Paride” della DDA di Potenza, condotta con 150 agenti di polizia, che ha smantellato una vera e propria agenzia dei servizi criminali con base a Bernalda, nel materano: 29 le misure cautelari, otto in carcere

 

Una importante agenzia di servizi criminali, dalla forte capacità economica e dotata di armi, avente base lucana nel Materano ma in affari extraregionali ed esteri come l’Albania. A smantellarla l’operazione “Paride”, in appena 9 mesi, diretta dalla DDA presso la Procura di Potenza e condotta da 150 agenti, unitèà cinofile ed un elicottero, in primis, la sezione Criminalità Organizzata della Squadra mobile del capoluogo e della Questura di Matera. Nelle ultime ore, eseguite 29 misure cautelari anche nel tarantino e salernitano, otto in carcere e undici ai domiciliari, con 42 perquisizioni personali disposte dal PM titolare dell’inchiesta Anna Gloria Piccininni.

 

A capo dell’organizzazione malavitosa autonoma Vincenzo Porcelli, finito in carcere, con operatività capillare sull’arco Jonico-Metapontino e collina Materana.

 

Centrale il comune di Bernalda, divenuto nel tempo una delle più importanti piazze di spaccio della Basilicata – è emerso dal procuratore distrettuale antimafia, Francesco Curcio . Accertato il collegamento con forniture di droga in favore dei vertici dei clan Scarcia di Policoro, Schettino di Scanzano Jonico, del riemerso clan D’Elia di Montescaglioso ed il gruppo Potenza a Marconia di Pisticci.

 

Spicca anche una peculiarità: all’occorrenza fornire anche armi, munizioni e materiale esplodente. Un segnale che gli inquirenti fanno emergere con forza e che conferma la recrudescenza criminale sul territorio.