Crollo di Lauria, la comunità saluta la giovane Giovanna Pastoressa

In una assolata e limpida mattina di dicembre Lauria ha salutato Giovanna Pastoressa, la28enne morta in seguito alle gravi ferite riportate nel crollo di parte della palestra raggiunta dalla copertura volata come fosse un pezzo di cartone del vicino palazzetto dello sport, la sera del 13 dicembre.

Bandiere a mezz’asta e saracinesche abbassate per rispettare il lutto cittadino voluto dal comune col sindaco Angelo Lamboglia che ha definito Giovanna “Espressione della migliore gioventù”. E non ci sarebbe stato bisogno di alcuna ordinanza, perché il lutto era tutto nello sguardo e nel silenzio di un’intera comunità e non solo di quella lauriota, che ha riempito gli spazi interni ed esterni della chiesa di San Giacomo, con la cerimonia presieduta dal vescovo della diocesi Mons. Vincenzo Orofino assieme a numerosi sacerdoti.

Presenti numerosi rappresentanti istituzionali, delle forze dell’ordine, del mondo delle associazioni, il vice prefetto e il presidente consiglio regionale Cicala. Su tutto, il gesto straordinario della famiglia di Giovanna che, autorizzando l’espianto degli organi, hanno donato ad altre persone quello stesso sorriso della giovane che in questo modo non si spegnerà mai.