Pedofilia online, anche Matera nella maxi operazione

Pedofilia online. C’è anche Matera tra le province interessate dalla maxi operazione della Polizia Postale. Le indagini hanno preso avvio a Catania, dopo la denuncia della madre di un adolescente che si era accorta della presenza nello smartphone del figlio di immagini erotiche di minori pubblicate su due gruppi WhatsApp, ai quali il figlio aveva aderito, chiamati “Tana della Luna” – da cui il nome dell’operazione – e “scoobyDank”, che inizialmente condividevano immagini e video di torture, suicidi e simili.

La Polizia Postale ha acquisito il contenuto dello smartphone, che la donna ha consegnato spontaneamente, e quello dei gruppi Whatsapp, individuando così circa 300 persone che vi avevano aderito e riuscendo ad identificare quelle che avevano divulgato o richiesto video e immagini di pornografia minorile, con vittime anche in età infantile.  Ovunque gli investigatori si sono trovati di fronte a situazioni imbarazzanti, sopratutto da parte degli indagati che dovevano giustificarsi di fronte ai familiari. A Genova uno studente ecuadoregno di 22 anni ha sostenuto di essere stato aggiunto ai gruppi a sua insaputa. Nella sua abitazione però sono stati trovati alcuni filmati con immagini inequivocabili.

“L’odierna operazione – sottolineano gli investigatori – ha messo in luce la gravita’ di un fenomeno che si sta diffondendo sempre più, quello della diffusione di materiale pedo pornografico da parte di adolescenti, che cercano e si scambiano tra loro pornografia anche infantile”.