Tribunali. Al Sud le aree più “litigiose”, province pugliesi in testa
Secondo i dati del ministero della Giustizia elaborati e pubblicati oggi dal “Sole 24 Ore” dopo Catanzaro e Reggio Calabria sul podio c’è Foggia tra le province italiane i cui abitanti fanno maggiormente ricorso ai tribunali. La classifica è stilata in base ai ricorsi civili avviati nel 2015 per mille abitanti.
“Per fotografare il tasso di litigiosità dei territori” sottolinea Valentina Maglione nell’articolo che presenta l’elaborazione statistica “sono stati considerati solo i procedimenti civili di ‘contenzioso puro’ in tribunale, mentre sono esclusi i fallimenti, le esecuzioni e le cause non contenziose (come le separazioni consensuali e la volontaria giurisdizione, che comprende, ad esempio, le autorizzazioni per gli atti per le persone dichiarate incapaci)”.
In classifica tra le prime venti più “litigiose” le province pugliesi
Al terzo posto c’è Foggia con 12.642 nuove cause (quasi 19 ogni mille abitanti), seguita da Brindisi all’ottavo posto con 6.700 e una media di quasi 17 ogni mille. Al decimo posto della graduatoria della litigiosità italiana compare un altro capoluogo pugliese, a Lecce infatti con una media di 16 cause per mille abitanti ne sono state intentate 12.940 nel 2015. Ancora un capoluogo pugliese in “alta classifica” Taranto con 8.756 cause (e un rapporto di 15 cause ogni mille abitanti) figura in 14esima posizione mentre Bari, il capoluogo di regione rientra nei primi 20, al 18esimo posto con 21.325 cause e un rapporto di 13 ogni mille abitanti.
In alta classifica anche le lucane: Potenza e Matera
Poco sotto le prime 20 “maglie nere” figura il capoluogo lucano. Potenza è la 21esima provincia italiana con 5.963 cause nel 2015 e un rapporto di quasi 13 per mille abitanti mentre Matera compare in posizione 34 con “appena” duemila nuove cause (2043) e un rapporto di poco più di 10 (10,21) ogni mille abitanti.
Quali le ragioni dei diversi livelli di litigiosità?
“Non è una questione caratteriale” dice ad esempio Vincenzo Ciraolo, le ragioni sono molteplici ma ad esempio “il maggior numero di ricorsi in Sud Italia dipende dal livello qualitativo della società e delle amministrazioni: i disservizi portano contenzioso”.
“Certo è” dice ancora la Maglione “che i tribunali più sotto pressione faticano a rispondere alla domanda di giustizia dei cittadini. Tanto che le aree con più ricorsi sono quasi sempre anche quelle dove i processi durano di più. Secondo i dati del ministero della Giustizia, servono 2 anni e nove mesi per chiudere un contenzioso civile in tribunale”.

