Inchiesta petrolio: dissequestrato centro oli Eni di Viggiano (Pz)

Eni ViggianoPotenza – Il gip di Potenza, Tiziana Petrocelli, ha disposto il dissequestro del centro oli di Viggiano (Potenza) dell’Eni, bloccato dal 31 marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata. Il gip aveva parzialmente dissequestrato il centro oli nel giugno scorso, per permettere all’Eni di eseguire lavori di adeguamento nella struttura. Il centro oli di Viggiano dell’Eni, fino al blocco causato dall’inchiesta, trattava ogni giorno circa 75 mila barili di petrolio estratto in Val d’Agri, che poi veniva trasferito alla raffineria di Taranto. Il blocco ha avuto conseguenze anche sull’occupazione, diretta e indiretta, di circa duemila operai e tecnici. Nel giugno scorso, il parziale dissequestro del centro oli fu deciso dal gip per consentire all’Eni di fare dei lavori che tenessero conto delle indicazioni dei consulenti della Procura. Tali lavori sono stati eseguiti e nei giorni scorsi, per due volte, i consulenti dei pubblici ministeri – Francesco Basentini e Laura Triassi – hanno fatto sopralluoghi nel centro per verificare le opere eseguite. Infine, gli stessi pubblici ministeri hanno espresso parere favorevole al dissequestro. L’attività del centro, quindi, dovrebbe riprendere nelle prossime settimane.E’ stato notificato all’Eni il provvedimento di dissequestro del centro oli di Viggiano e fonti della compagnia petrolifera hanno spiegato che il provvedimento del giudice delle indagini preliminari è “in corso di valutazione”. Ugualmente all’attenzione dell’Eni sono i tempi per la ripresa dell’attività del centro, che al momento non sono stati definiti.