Presentato a Matera il libro bianco sull’indagine contro Altragricoltura
MATERA – “Non abbiamo accettato il piano di criminalizzazione del movimento che con un’iniziativa giudiziaria avrebbe voluto interrompere l’azione a difesa dei diritti e di denuncia della gravissima condizione sociale in cui versano, abbandonate a se stesse, le comunità agricole colpite e lasciate sempre più spesso esposte agli effetti della crisi. E così il movimento si è allargato e, col processo potremo finalmente documentare la limpidezza delle nostre azioni”. Si esprime così, Gianni Fabbris, coordinatore del movimento Altragricoltura, in merito al processo intentato dalla Procura della Repubblica di Matera contro di lui e altre 14 persone, fra cui diversi agricoltori, per aver difeso i diritti di una azienda agricola del Metapontino venduta all’asta.
Tutti gli atti dell’indagine sono stati pubblicati anche in un libro bianco, intitolato “Che facciamo dottoressa, secretiamo?”, al centro anche di un’iniziativa parlamentare, presentato in una conferenza stampa a Matera, nella parrocchia di Sant’Agnese, dove la Polizia notificò a Fabbris l’atto d’arresto per questa inchiesta, quale primo passo di una serie di iniziative che nei prossimi mesi saranno promosse a livello nazionale.
Fabbris, con gli altri, è accusato di “rapina ed estorsione aggravate”.
Sul tema, intanto, è intervenuto anche il senatore di Sinistra Italiana, Antonio Placido, con un’interrogazione al Ministro della Giustizia, in cui chiede di sapere se è a conoscenza della sfiducia verso gli inquirenti materani da parte dei cittadini dell’area metapontina nella quale si registrano decine e decine di casi di incendio” e ” se non ritenga che sussistano i presupposti per avviare un’iniziativa ispettiva presso la Procura della Repubblica di Matera”.


