Morte sospetta al San Carlo, gruppi regionali minoranza portano dibattito in Consiglio

Conferenza Stampa gruppi di minoranza regionale

Conferenza Stampa gruppi di minoranza regionale

POTENZA – Stamane, conferenza stampa dei gruppi di minoranza in Consiglio Regionale, i quali hanno avanzato richiesta di dibattito urgente in aula per far luce sulla morte sospetta di una donna calabrese nel 2013 all’Ospedale San Carlo di Potenza, vicenda saltata anche agli onori della cronaca nazionale e che ha alimentato le riflessioni politiche.

Presenti i consiglieri Michele Napoli e Paolo Castelluccio (Forza Italia), Gianni Rosa (Fratelli d’Italia), Gianni Leggieri (Movimento 5 Stelle), Aurelio Pace (Popolari per l’Italia) e Franco Mollica (Unione di Centro). “Non siamo giustizialisti e la politica deve riappropriarsi del suo ruolo a tutela dei lucani – è la dichiarazione sostanzialmente unanime dei convenuti.”

A seguito della pubblicazione sul sito web della testata giornalistica ”Basilicata24” dell’ormai famosa registrazione in cui un medico sembra ammettere colpe e omissioni durante l’intervento che ha portato alla morte della donna, i consiglieri hanno così esposto la volontà di chiarire ogni aspetto a tutela dell’azienda ospedaliera del capoluogo e dei suoi fruitori provenienti anche da fuori regione.

Nonostante l’avvio di una inchiesta specifica su indicazione urgente dell’Assessore regionale alla Sanità Flavia Franconi oltre all’audit interno all’azienda ospedaliera atto a riorganizzare il reparto di cardiochirurgia e la sospensione di trenta giorni del medico ipoteticamente reo confesso, entrambi voluti dal Direttore Generale Giampiero Maruggi, i consiglieri Napoli e Rosa hanno chiesto le dimissioni della stessa Franconi e la revoca degli incarichi del management del San Carlo, commentando però favorevolmente l’indagine ispettiva del voluta dal Ministro al ramo Beatrice Lorenzin.

L’accaduto “al di là della cronaca e degli aspetti giudiziari – ha affermato dal canto suo il “grillino” Leggieri – deve portare necessariamente il mondo politico lucano ad interrogarsi sulla situazione della sanità nella nostra regione.” Mollica e Pace, invece, hanno sottolineato l’esito chiarificatore atteso dalle indagini e rimandato ogni risposta al prossimo dibattito politico, cui si prenderà parte senza rivestire il ruolo di giudici o arbitri.