La guardia di finanza di Potenza ha sequestrato 75 tonnellate di amianto.

Uno dei capannoni sequestrati

Uno dei capannoni sequestrati

POTENZA – Durante le operazioni di monitoraggio delle aree ritenute a rischio e dei conseguenziali approfondimenti investigativi, anche tramite ricognizioni aeree, nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Potenza hanno sottoposto a sequestro nella periferia del capoluogo un’area di duemila metriquadri, di proprietà della” Comunità Montana Alto Basento”, su cui insistono due capannoni aventi le relative coperture di pannelli-onduline in amianto, con evidenti pericolosi segni di cedimento e friabilità.

E’ risultato evidente l’impatto negativo delle costruzioni sull’ambiente circostante, in considerazione delle abbondanti precipitazioni atmosferiche e dei forti venti che, soprattutto in questo periodo, stanno interessando l’area, che avrebbero potuto determinare il possibile sprigionarsi nell’aria e l’eventuale ricaduta sul terreno delle pericolosissime fibre di amianto.

In base ai rilievi effettuati i militari si sono trovati alla presenza di materiale classificato come “speciale pericoloso” ed avendo accertato l’avvenuta costituzione di una “discarica di rifiuti non autorizzata il responsabile dell’Ente è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.

La suddetta misura cautelare si è resa necessaria vista la necessità e l’urgenza di evitare, tra l’altro, i pericoli di contaminazione dell’ambiente, vietare l’accesso indiscriminato ai suddetti luoghi da parte di terzi e limitare i danni derivanti dalla possibile dispersione delle polveri di amianto, ed è prodromica alle successive operazioni di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, che con ogni probabilità verranno disposte dalle competenti Autorità.