Il tunisino Walid Zarai è l’assassino della 75enne Grazia Lepore.

L'abitazione dell'anziana donna uccisa a Genzano di Lucania.

Genzano di Lucania – Al termine delle analisi scientifiche, che hanno permesso di scoprire il suo dna sul cadavere di Grazia Lepore, la donna di 75 anni uccisa nella sua abitazione, a Genzano di Lucania lo scorso 24 giugno, un cittadino tunisino di 33 anni, Walid Zarai, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di essere l’assassino dell’anziana. L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata all’uomo in carcere, dove si trovava già dopo essere stato arrestato lo scorso 28 giugno per resistenza a pubblico ufficiale in seguito a una colluttazione su un bus con i Carabinieri che avevano scoperto il suo tentativo di fuga, da Melfi verso Napoli. In carcere, con l’accusa di concorso in omicidio, si trova anche un altro tunisino, di 29 anni, arrestato due giorni dopo la scoperta del cadavere della donna, che abitava a Roma e che stava trascorrendo un periodo di vacanza nel suo paese di origine. I Carabinieri del Comando provinciale di Potenza in una conferenza stampa hanno spiegato che l’ arresto è stato deciso dopo le ulteriori indagini condotte dal Reparto operativo di Potenza e dalla Compagnia di Venosa. Determinante si è poi rivelata l’analisi del dna effettuato dal Ris di Roma e dalla Sezioni investigazioni scientifiche del nucleo investigativo Carabinieri di Potenza: sulla scena del crimine sono state trovate tracce biologiche da cui è stato individuato il profilo genetico riconducibile al di là di ogni ragionevole dubbio al cittadino tunisino.