Secondo raid dei lupi nell’azienda Basento River

Matera. E’ stata un’altra notte d’inferno nell’azienda zootecnica della famiglia Squicciarini, in agro di Irsina, nella valle del Bradano. Un branco di almeno cinque lupi, a distanza di poche ore da un analogo episodio, ha riproposto l’assalto ad una delle stalle in cui vivono parte dei seicento animali che rappresentano il patrimonio di questi imprenditori che, unici in Basilicata, hanno avviato anni fa, vincendola con pieno merito, la scommessa dell’allevamento intensivo delle bufale da latte. La notte scorsa, Vito Squicciarini, che con il padre ed un fratello ha la responsabilità dell’azienda, era di guardia per scongiurare un eventuale nuovo assalto delle fameliche bestie. Intorno alle due i possenti animali – uno dei quali secondo chi li ha visti superava il peso di 80 chili – si sono presentati silenziosamente nel recinto costringendo le bufale in uno spazio ristretto. Il tempestivo intervento degli addetti ha scongiurato il peggio, anche se alla fine sono stati contati due ruminanti morti per schiacciamento. I lupi non hanno avuto modo, però, di portare a termine il loro raid, quindi perdite limitate. Per effetto dei due assalti notturni nell’azienda Squicciarini si contano ora 36 bufale morte, mentre altre quattro risultano gravemente ferite. Un danno di almeno centomila euro. Intanto, cresce la paura tra gli addetti ai lavori e c’è chi si è detto pronto a lasciare questo tipo di lavoro. Secondo gli esperti, i lupi avrebbero le loro tane nel bosco Verrutoli che in linea d’aria dista dalla fattoria all’incirca otto chilometri, una distanza che questa specie di canidi, soprattutto se spinta dai morsi della fame, riesce a coprire con estrema facilità. Ma i lupi sono garantiti da una protezione totale, non si possono abbattere a meno che non si voglia incorrere in pesanti sanzioni. Per cui nelle campagne dell’intera zona del medio ed alto Bradano è allarme totale: difendersi dagli assalti dei lupi diventa una necessità, ma gli interessati denunciano la loro totale impotenza. E sull’agricoltura del Materano, che già soffre per la presenza di migliaia di cinghiali che distruggono centinaia di ettari di colture pregiate, si abbatte anche il pericolo lupo che, a considerare gli ultimi episodi, non ha nulla a che fare con le vecchie favole della nonna.