Episodio di razzismo su treno Fal: è polemica

Matera. Dal restayling delle carrozze ferroviarie a quello dei controllori addetti alla verifica dei documenti di viaggio degli utenti della tratta delle ferrovie appulo lucane Matera-Bari. A sollecitare un intervento sanzionatorio nei confronti di un dipendente della società ferroviaria impegnato in turno di lavoro su un convoglio delle Fal che collega la città lucana al capoluogo pugliese sono stati i vertici del gruppo “F.A.L…le Migliorare”, organismo che si è assunto il compito di monitorare la qualità del servizio offerto dalla società ferroviaria. L’appello dell’associazione è rivolto al Presidente delle Fal Matteo Colamussi, al Direttore Qualità Michele Mastrodonato, al sindacalista Rino Fino e per conoscenza all’Assessore regionale pugliese alla Mobilità Guglielmo Minervini. A sostenere la protesta del gruppo “fallemigliorare” c’è un video pubblicato su youtube.it, http://www.youtube.com/watch?v=qWJ1E_1vrA4 diffuso dal blog Il grillaio, dal curioso titolo “Controllori di RAZZA sulle Fal Bari- Matera” che affidiamo alla valutazione dei telespettatori, non prima di aver sottolineato quanto razzismo ci sia nelle parole del controllore (riportate nei sottotitoli) nei confronti di uno o più ragazzi di colore saliti sul treno, probabilmente senza titolo di viaggio. Dagli aderenti al gruppo “fal…le migliorare” arriva ai vertici delle Fal l’invito a fare chiarezza sull’accaduto, ma anche su un altro episodio, quello di una donna in avanzato stato di gravidanza costretta a viaggiare in piedi perchè sui treni Fal mancano i posti riservati a gestanti ed anziani. Due storie che insieme ad altre situazioni negative non fanno bene alla pratica del rilancio , messa in campo dal presidente Colamussi, di un’azienda che con fatica cerca di lasciarsi alla spalle un passato che spesso ritorno.

Di seguito la risposta del presidente Colamussi:

Come molti utenti ho visto anche io il video che da ieri circola su internet. Ho immediatamente avviato una inchiesta interna per stabilire chi sia l’uomo che nel filmato si esprime in modo deplorevole nei confronti dei ragazzi di colore e quali siano i suoi rapporti di lavoro con le Fal”.  “Prima ancora di conoscere gli esiti di questa inchiesta – aggiunge in una nota – sento di dover chiedere scusa a titolo personale e a nome delle Fal per un comportamento assolutamente inaccettabile che mi ha molto amareggiato. In queste ore chiederò anche la collaborazione dei sindacati affinché quanto prima si possa accertare l’accaduto e annuncio sin d’ora che l’azienda assumerà provvedimenti durissimi nei confronti dell’autore di quelle vergognose dichiarazioni”. “Spiace tuttavia – conclude Colamussi – che chi ha diffuso il filmato, abbia dato per scontato che le scellerate dichiarazioni di un singolo, stiamo accertando se dipendente delle Fal, siano opinione condivisa da tutta l’azienda. Accostare infatti quelle dichiarazioni alla missione delle Fal come esposta sul nostro sito internet, significa strumentalizzare l’episodio e gettare fango su tutta l’azienda”.