Sequestrata la pista “Mattei” a Pisticci

L'area della pista "Mattei"
PISTICCI (Matera) – Un’aviosuperficie trasformata in una discarica non autorizzata di rifiuti. E’ successo nella pista “Mattei”, a Pisticci, dove su 26 ettari sono in corso lavori di adeguamento per 12 milioni di euro per trasformarla in aeroporto civile. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Potenza, quest’oggi, l’hanno posta sotto sequestro, notificando anche cinque avvisi di garanzia ad altrettanti indagati, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip di Matera, su richiesta del Pm. Le indagini hanno accertato attività di raccolta, trasporto e smaltimento di terreno “potenzialmente contaminato”; l’utilizzazione di tale terreno per ampliare l’aviosuperficie; il rilascio dell’autorizzazione ai lavori senza la procedura di valutazione di impatto ambientale e l’esecuzione di opere edili “sulla base di autorizzazioni illegittime e quindi inefficaci”. Nell’inchiesta sono indagati tecnici e responsabili del Comune, della Provincia di Matera, del Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera e della ditta che sta eseguendo i lavori. E proprio dal Consorzio ASI è giunta una nota nella quale Francesco Vizziello, responsabile dei lavori a Pisticci, spiega che c’è “piena fiducia nella Magistratura, nella speranza che la vicenda sia chiarita nel più breve tempo possibile perché sta assumendo contorni inattesi. Lotteremo e lavoreremo come abbiamo sempre fatto per la realizzazione di questa importante e strategica infrastruttura nell’interesse esclusivo delle comunità e ormai giunta alla conclusione. Senza ulteriori intralci”, conclude Vizziello nella nota, “avremmo potuto completare l’opera e consegnarla al Consorzio per lo Sviluppo Industriale entro il mese di giugno”.

