Potenza, Caritas diocesana: “Il lavoro non sia un ricatto per la sopravvivenza”

Nel messaggio per il Primo Maggio l’attenzione su lavoro povero, salari bassi, sfruttamento e tutele

La Caritas diocesana di Potenza interviene per il Primo Maggio e richiama politica, imprese, parti sociali e cittadini alla tutela della dignità del lavoro.

La Caritas diocesana di Potenza richiama l’attenzione sul valore del lavoro in occasione del Primo Maggio. In una nota, l’organismo diocesano afferma che “il lavoro non è un numero su un foglio di calcolo” ma “la forma più alta di cittadinanza e di partecipazione al bene comune”.

Il messaggio punta sulle difficoltà di accesso al mondo del lavoro e sulla diffusione del lavoro povero e sottopagato. La Caritas denuncia “lo sfruttamento che si nasconde dietro turni infiniti e paghe orarie che offendono il valore della persona”.

Secondo la Caritas, non c’è dignità quando il salario non consente di curarsi e di vivere senza l’angoscia del domani. Da qui l’appello a garantire sicurezza, tutele e condizioni giuste, perché il lavoro non diventi “strumento di schiavitù”.

L’augurio per il Primo Maggio è rivolto alla politica, alle imprese, alle parti sociali e ai cittadini, chiamati a farsi “custodi della dignità altrui”.