Urso riferisce al Senato sull’ex Ilva: “Siamo prossimi alla svolta”
In aula 28 senatori, nove della maggioranza. Il ministro annuncia interesse di Jindal e ricorso al golden power
Informativa al Senato sulla vertenza dell’ex Ilva. Urso parla di momento decisivo, nuovi interessi per l’acquisizione e possibile cessione entro aprile. In aula 28 senatori.
È iniziata nella mattinata del 12 marzo, al Senato, l’informativa del ministro delle Imprese, Adolfo Urso, sulla situazione dell’ex Ilva. La richiesta era arrivata da tutti i gruppi di opposizione. Al momento dell’avvio erano presenti 28 senatori. Il gruppo più numeroso risultava quello del Pd. Nove i senatori della maggioranza in Aula, secondo quanto riferito dal senatore dem Filippo Sensi in un messaggio sui social.
Urso ha definito l’informativa “l’occasione per fare il punto in un momento decisivo” per quello che, nelle sue parole, “speriamo possa presto tornare ad essere l’impianto siderurgico più importante d’Europa”. Il ministro ha richiamato la necessità, per l’Europa, di imboccare la strada dell’autonomia strategica anche nel campo della sicurezza, indicando l’Ilva come “architrave” di questa prospettiva.
Secondo il ministro, sia gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione sia il confronto negoziale con possibili acquirenti sono “prossimi alla svolta”. Urso ha però criticato la sentenza del Tribunale di Milano che impone la chiusura dell’area a caldo entro il 24 agosto in assenza di determinate condizioni. La decisione, ha detto, è arrivata mentre era in corso il negoziato con il fondo americano Flacks ed è stata definita da alcuni “a orologeria” o una “mina” sul percorso di salvataggio.
Nonostante questo, il programma di manutenzione straordinaria nel sito di Taranto è andato avanti con l’obiettivo di raggiungere entro aprile 2026 una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate annue. Un traguardo che, secondo Urso, era già stato raggiunto un anno fa prima del sequestro probatorio disposto dalla Procura di Taranto. L’impatto economico della decisione è stato quantificato in oltre 2,5 miliardi di euro, con un incremento di 4 milioni al giorno.
Nel corso dell’informativa il ministro ha annunciato che il gruppo indiano Jindal ha presentato una manifestazione di interesse per l’intero complesso siderurgico con un piano industriale che prevede la piena decarbonizzazione. I commissari valuteranno l’offerta insieme a quella di Flacks.
Urso ha inoltre dichiarato che il Governo eserciterà il golden power per tutelare il processo industriale e ambientale. L’ingresso di Jindal, ha aggiunto, apre una nuova fase del negoziato che potrebbe portare alla cessione entro la fine di aprile, quando l’impianto dovrebbe essere in grado di produrre 4 milioni di tonnellate di acciaio.

