Uilm, ‘serve responsabilità sociale Stellantis su indotto Melfi’
A Tito il Consiglio generale del sindacato lucano
A Stellantis “chiediamo un’assunzione di responsabilità sociale verso l’indotto” di Melfi (Potenza) “a partire da Marelli, azienda simbolo della componentistica italiana, oggi attraversata da una crisi profonda”. E’ uno dei passaggi della dichiarazione congiunta di Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm e responsabile del settore auto, e di Marco Lomio, segretario generale Uilm Basilicata, al termine di una riunione del Consiglio regionale lucano del sindacato dei metalmeccanici che si è tenuta oggi a Tito (Potenza).
“Per quanto riguarda Stellantis – hanno aggiunto – accogliamo con favore il lancio di una nuova gamma di modelli ibridi nello stabilimento di Melfi, così come in altri siti produttivi. Tuttavia, ribadiamo una richiesta precisa: il completamento delle motorizzazioni è condizione essenziale per il successo commerciale di queste vetture”.
I rappresentanti sindacali hanno inoltre aggiunto che “continueremo la nostra battaglia per salvaguardare l’industria dell’auto, agendo contemporaneamente su più livelli. A livello europeo, confidando in un’intesa con il governo italiano, chiediamo un radicale cambiamento delle politiche autolesioniste che l’Unione europea sta portando avanti. Politiche che, purtroppo – hanno aggiunto – non salvano il pianeta, ma rischiano di distruggere l’industria automobilistica europea. A livello nazionale, abbiamo ottenuto importanti risultati: provvedimenti che rispondono alle nostre richieste in materia di ammortizzatori sociali più efficaci, con particolare attenzione alle aree di crisi complessa, come la filiera automotive di Mei. Ora, presso il Tavolo Automotive, puntiamo al prossimo obiettivo: ottenere sgravi sui costi energetici abnormi che gravano sulle fabbriche automobilistiche e della componentistica, ostacolandone la competitività”, hanno concluso Ficco e Lomio.

