La Basilicata protagonista al Meeting di Rimini 2024
Promozione del turismo religioso e riflessioni culturali al centro della partecipazione lucana alla 45esima edizione della manifestazione
La Basilicata è presente al Meeting di Rimini, giunto quest’anno alla sua 45esima edizione, con uno stand tematico e un fitto programma di interventi e mostre che mettono in luce le ricchezze culturali e spirituali della regione. La manifestazione, che si svolge dal 20 al 25 agosto, è un appuntamento di rilievo nel panorama nazionale, richiamando migliaia di visitatori e riunendo istituzioni, enti pubblici e privati, oltre a rappresentanze diplomatiche.
Il tema centrale di questa edizione, “Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo?”, offre uno spunto di riflessione non solo sociale e politica, ma anche culturale e personale, e funge da filo conduttore per le mostre, i convegni e gli eventi in programma.
In vista del Giubileo 2025, l’Apt Basilicata ha allestito uno stand di 36 metri quadrati, intitolato “Basilicata, dove l’essenziale è visibile agli occhi”, che punta a promuovere i luoghi dello spirito, le mete di pellegrinaggio e le tradizioni religiose, profondamente radicate nella cultura lucana. Questo spazio offre ai visitatori un’opportunità per conoscere più da vicino le ricchezze spirituali e culturali della regione, con un focus particolare sul turismo religioso.
Il 25 agosto, alle ore 17, l’assessore alla Salute e alle Politiche della Persona della Basilicata, Cosimo Latronico, rappresenterà il presidente della Regione, Vito Bardi, in una tavola rotonda sul tema “Il patrimonio culturale e la rinascita dei borghi”. L’evento, che si terrà nella Sala Conai della Fiera di Rimini e sarà trasmesso in diretta su Play 2000 e Vita, vedrà la partecipazione dei presidenti delle Regioni Marche, Umbria e Liguria, oltre al commissario straordinario del governo per la ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, e al sindaco di Calascio, Paolo Baldi.
La discussione si concentrerà sulle strategie per garantire un futuro ai piccoli borghi italiani, che rappresentano un elemento fondamentale del patrimonio culturale e umano del Paese. In particolare, verranno analizzati dieci casi esemplari di borghi che, grazie a dinamiche virtuose e alleanze tra associazioni, amministrazioni e imprese, hanno superato il declino demografico, aprendo nuove prospettive di sviluppo.

