AdI, metalmeccanici su cigs: “No a intese, azienda inaffidabile. Governo cambi governance”

Riparte Afo2 e l’azienda annuncia 60 milioni di nuovi ordini, eppure aumenta il ricorso alla cassa integrazione. Ne chiede la proroga, Acciaierie d’Italia, per 2500 lavoratori di Taranto. Impossibile per i sindacati trovare un’intesa: mancano le condizioni hanno detto al tavolo al ministero del Lavoro con Governo, Regione Puglia e azienda.

Per il segretario Fim Cisl, Valerio D’Alo’ manca “l’affidabilità della controparte”, che non rispetta l’accordo di marzo scorso. “Noi abbiamo garantito la tredicesima ai lavoratori, ora – dichiara – tocca alle istituzioni garantire interlocutori credibili”.

Non sono affatto buone le premesse per il prossimo tavolo, il 19 al Mimit, rincara Davide Sperti della UILM che torna sul cambio di governance: è imprescindibile che lo Stato passi al 60% delle quote.

E’ una “situazione gravissima – chiosa Franco Rizzo, USB – riconosciuta per una volta all’unanimità dalle organizzazioni sindacali, infatti anche chi ha firmato l’accordo sulla cassa integrazione a marzo scorso, oggi ne prende le distanze, per la poca affidabilità del management aziendale ed in particolare della Morselli”.