BpB, dipendenti in sciopero: “serve tavolo di confronto”

Ampia adesione allo sciopero dei dipendenti della Banca Popolare di Bari, sostenuti dalle sigle Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, seguito all’incontro del 12 aprile scorso e dopo “la sordità – dichiara il segretario generale First Cisl di Puglia, Pasquale Berloco dell’attuale dirigenza aziendale”. Solo “atteggiamenti di chiusura dall’azienda – prosegue il sindacalista, che invita a trovare “soluzioni concrete per risolvere le criticità: organici inadeguati, tagli retributivi imposti dall’accordo di solidarietà e tassi sui mutui ai dipendenti”. Il malessere dei dipendenti si aggiunge a quello dei risparmiatori in attesa di giustizia per le somme perse: “Sono passati più di 3 anni dal commissariamento della Popolare – commenta lo sciopero, Marco Lacarra, deputato barese del Partito democratico – eppure i nodi sul tavolo sembrano ancora lontani dall’essere sciolti”. Risposte giungono anche dal mondo politico lucano: “Attendo gli atti della commissione consiliare e poi mi attiverò immediatamente per convocare un tavolo congiunto con Puglia e Abruzzo per essere concretamente vicini a cittadini, dipendenti e investitori”, ha detto il governatore Bardi.