Estate, la voglia di vacanze torna a livelli del 2019

Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio commenta le previsioni per le vacanze estive dell’Osservatorio di Confturismo-Confcommercio: “Le prospettive per l’estate sono positive anche se guerra, inflazione e caro energia preoccupano ancora fortemente”.

La voglia di vacanza vince su tutto: l’indice di propensione al viaggio torna agli stesso livelli del periodo pre-pandemia a 67 punti (su scala da 0 a 100) e 23 milioni di italiani tra i 18 e i 74 sono intenzionati a partire nel periodo estivo. Emerge dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio nella rilevazione di fine aprile.

Lo scenario resta però caratterizzato da una certa “volatilità”. Infatti, di questi 23 milioni solo 4 su 10 hanno già prenotato un viaggio, mentre per i restanti rimane per ora solo l’intenzione che probabilmente si tradurrà in prenotazione tardiva, se non addirittura “last minute”.

Da un lato, quindi, si assiste ad un vero e proprio nuovo stile di vacanza all’insegna della libertà di scelta e di cambiare idea, dall’altro, si avverte un segnale di forte cautela da parte della domanda, anche perché ben 6 italiani su 10 si dichiarano preoccupati per le conseguenze dell’inflazione e del caro energia. L’unica cosa certa è il danno per la programmazione dell’attività degli operatori.

“Dopo due anni di profonda crisi, il turismo sta tornando ai livelli pre-Covid. Le prospettive per l’estate sono positive anche se guerra, inflazione e caro energia preoccupano ancora fortemente. Per questo, le nuove misure di sostegno sono fondamentali anche per le imprese del turismo che è il settore da cui davvero può ripartire tutto il nostro sistema economico” è il commento del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, alle previsioni per le vacanze estive dell’Osservatorio di Confturismo-Confcommercio diffuse oggi.