Via libera alla fusione FCA-PSA: nasce il quarto costruttore d’auto al mondo
Fca e Psa hanno raggiunto l’accordo per la fusione. La nuova società sarà il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi e il terzo in base al fatturato, con vendite annuali di 8,7 milioni di veicoli e ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro.
Non ci saranno chiusure di stabilimenti: John Elkann sarà presidente e Carlos Tavares ceo. Il cda avrà 11 membri, con una maggioranza di consiglieri indipendenti. Sarà consigliere anche Tavares con mandato iniziale di 5 anni. Prima del closing, Fca distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro mentre Psa distribuirà la quota del 46% detenuta nella società di componentistica Faurecia.
Le reazioni
“È davvero molto positivo che si preveda la presenza di due rappresentanti dei lavoratori nel board della nuova società, che nascerà dalla fusione di FCA e PSA” afferma Rocco Palombella, segretario generale Uilm, commentando le prime notizie sul memorandum di fusione, “sarà un processo lungo ma noi incontreremo già venerdì i vertici di FCA, per incominciare a capire quali sono le strategie del gruppo nascente. La nostra priorità massima naturalmente è la questione occupazionale, consapevoli dei rischi che qualsiasi integrazione potenzialmente reca con sé. Ma abbiamo ricevuto due segnali molto rassicuranti da cui partire: prima la dichiarazione ufficiale che non ci saranno chiusure di stabilimento e poi oggi la notizia di due rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di amministrazione”.
“Anche in questo caso FCA si dimostra un gruppo innovatore nelle relazioni sindacali, che confidiamo faccia della responsabilità sociale un tratto distintivo. Per l’Italia FCA rappresenta e continuerà a rappresentare qualcosa in più di una grande impresa, ma un vero e proprio motore dell’economia nazionale, nonché un punto di riferimento per certi versi istituzionale delle relazioni industriali”.

