Università. Nella classifica del Sole 24 Ore atenei del Sud ancora in ultime posizioni
La qualità universitaria italiana continua ad abitare al Nord mentre il Mezzogiorno continua a soffrire e occupa stabilmente gli ultimi scalini delle graduatorie.
E’ quanto emerge dalla classifica delle Università statali pubblicata oggi dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Nella classifica generale crescono le quotazioni di Foggia (al 31° posto), che sale di cinque posizioni e Lecce (46°), con un guadagno di quattro posti in classifica rispetto all’anno scorso, e del Politecnico di Bari (49°), che di scalini ne guadagna tre mentre l’Università della Basilicata è al 44esimo posto, stabile senza variazioni rispetto allo scorso anno. Peggio di tutti fa l’Università di Bari che è quart’ultima in Italia (58°).
La nuova edizione dei ranking universitari del Sole 24 Ore, articolata sui 12 indicatori tradizionali che puntano a misurare i risultati di didattica e ricerca, mostra una geografia della qualità accademica sempre più consolidata, soprattutto per i grandi atenei.
I primi nove indicatori misurano il polso alle attività di didattica dei singoli atenei, dalla solidità della struttura dei docenti alla capacità di garantire puntualità negli studi, collegamenti internazionali ed esperienze lavorative durante il corso di laurea. Gli ultimi tre misurano invece i risultati della ricerca, in tre macro-ambiti esaminati dall’Agenzia nazionale di valutazione: la qualità della produzione scientifica, quella dei dottorati e la capacità dei dipartimenti di ottenere finanziamenti esterni per i loro progetti.
Merita certamente una menzione, tra le non statali il LUM di Casamassima che resta stabilmente in posizione numero 13.

