Melfi. Accordo per lavoratori Acm, la Fiom non firma

Archivio: Congresso Uilm Basilicata

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POTENZA – Un’ipotesi di accordo per i 1.650 lavoratori del consorzio Acm – le 12 aziende dell’indotto dello stabilimento di Melfi della Fiat – è stata firmata ieri sera tardi nella sede di Confindustria Basilicata, a Potenza, da Uilm, Fim, Fismic e Ugl ma non dalla Fiom-Cgil.

I punti principali dell’intesa riguardano l’occupazione, che è salvaguardata, e l’armonizzazione salariale fra i lavoratori dell’indotto e quelli della Fiat. Secondo il segretario regionale della Basilicata della Uil, Marco Lomio, l’accordo ”rilancia le basi della discussione con la Fiat sulla produzione a Melfi di un terzo modello, in sostituzione della Grande Punto, in grado di saturare la capacità produttiva degli impianti e della forza lavoro”. Attualmente, nello stabilimento melfitano della Fiat continua la fase di avvicinamento all’avvio definitivo, ormai prossimo, della produzione della ”Jeep Renegade” e anche della ”500 X”.

Per la Uilm, la ”difficile trattativa” per i lavoratori delle aziende dell’indotto, cominciata nello scorso mese di aprile, ha avuto un risultato finale positivo: ”Per quanto riguarda la salvaguardia dell’occupazione – ha precisato Lomio – è interessante la prospettiva della solidarietà interaziendale fra le imprese per utilizzare i lavoratori”.