Lavori emergenti, e possibili, al tempo della crisi in Basilicata.

Il giovane artigiano Massimo Casiello al lavoro

Il giovane artigiano Massimo Casiello al lavoro

Esistono diverse opportunità lavorative anche in un panorama fosco come quello che vive la Basilicata. E’ vero che per alcuni è più facile trovare lavoro rispetto ad altri, ma è anche vero che occorre saper cogliere ed anche costruirsi la propria professione.

Richiede impegno, ma puo’ essere divertente imparare a rimettersi in gioco facendo leva sui propri “talenti”, anche quelli che in apparenza pensiamo di non possedere.

Sono molti i lavori ben pagati che più nessuno ha voglia di fare. Si tratta prevalentemente di lavori che richiedono abilità manuali e sforzo fisico, ma che comunque non si possono improvvisare.

In Basilicata ad esempio siamo maestri nell’arte del pane. Quello del panettiere è un lavoro faticoso ma, in genere, ben pagato. L’unico problema è che si lavora di notte… e d’estate non è proprio il massimo lavorare nel forno.

Un’altra tradizione nella quale eccellono i lucani (e le lucane) è sicuramente quella della sartoria. Ago, filo, lavori a maglia ed uncinetto possono rappresentare un ottimo inizio per una propria piccola impresa di sartoria.

I prodotti genuini in Basilicata non mancano, perché dunque, non imparare a cucinarli? I cuochi, anche quelli a domicilio sono sempre molto richiesti.

Se ci sapete fare con martello e sega, anche il mestiere di falegname è molto richiesto. Sia dalle aziende che in proprio.

Più in generale il lavoro dell’artigiano è quello che nei bei centri della Basilicata puo’ dare molte soddisfazioni e non solo di natura economica. Riscoprire e riattualizzare i “lavori di una volta” puo’ rappresentare un’ottima opportunità per i tanti giovani creativi lucani.

Chiudiamo poi con una professionalità che in Basilicata sarà sempre più richiesta: quella della guida turistica. Occorre prepararsi e bene per superare il concorso (in genere provinciale o regionale) per ottenere l’abilitazione all’esercizio.