Lavori emergenti, e possibili, al tempo della crisi in Basilicata.
Esistono diverse opportunità lavorative anche in un panorama fosco come quello che vive la Basilicata. E’ vero che per alcuni è più facile trovare lavoro rispetto ad altri, ma è anche vero che occorre saper cogliere ed anche costruirsi la propria professione.
Richiede impegno, ma puo’ essere divertente imparare a rimettersi in gioco facendo leva sui propri “talenti”, anche quelli che in apparenza pensiamo di non possedere.
Sono molti i lavori ben pagati che più nessuno ha voglia di fare. Si tratta prevalentemente di lavori che richiedono abilità manuali e sforzo fisico, ma che comunque non si possono improvvisare.
In Basilicata ad esempio siamo maestri nell’arte del pane. Quello del panettiere è un lavoro faticoso ma, in genere, ben pagato. L’unico problema è che si lavora di notte… e d’estate non è proprio il massimo lavorare nel forno.
Un’altra tradizione nella quale eccellono i lucani (e le lucane) è sicuramente quella della sartoria. Ago, filo, lavori a maglia ed uncinetto possono rappresentare un ottimo inizio per una propria piccola impresa di sartoria.
I prodotti genuini in Basilicata non mancano, perché dunque, non imparare a cucinarli? I cuochi, anche quelli a domicilio sono sempre molto richiesti.
Se ci sapete fare con martello e sega, anche il mestiere di falegname è molto richiesto. Sia dalle aziende che in proprio.
Più in generale il lavoro dell’artigiano è quello che nei bei centri della Basilicata puo’ dare molte soddisfazioni e non solo di natura economica. Riscoprire e riattualizzare i “lavori di una volta” puo’ rappresentare un’ottima opportunità per i tanti giovani creativi lucani.
Chiudiamo poi con una professionalità che in Basilicata sarà sempre più richiesta: quella della guida turistica. Occorre prepararsi e bene per superare il concorso (in genere provinciale o regionale) per ottenere l’abilitazione all’esercizio.


