Rinviata l’udienza del processo a Casapound. Presidio dell’Anpi davanti al Tribunale

A Bari rinviata l’udienza del processo a Casapound per i reati di riorganizzazione del partito fascista e lesioni aggravate. Il comitato provinciale dell’Anpi, costituita parte civile nel processo, ha organizzato un presidio democratico all’esterno del Tribunale perché si faccia quanto prima giustizia

Rinviata al 21 novembre l’udienza del processo che vede imputati 18 membri della sede barese di Casapuond per l’aggressione ai danni di alcuni partecipanti alla manifestazione “Bari non si lega”, organizzata il 21 settembre 2018 per la visita a Bari dell’allora ministro dell’interno Matteo Salvini. Il procuratore Roberto Rossi ha depositato in udienza la copia forense del contenuto del telefonino che contiene la chat nella quale gli imputati avrebbero pianificato l’aggressione avvenuta in via Eritrea.

Di questa chat la Procura aveva depositato solo la trascrizione e la difesa, in modo legittimo ha richiesto l’intero file da cui è stata estrapolata la conversazione. La chat, infatti, sarebbe stata intercettata in una indagine di Foggia ed oggi sarebbe stata depositata in Tribunale dando la possibilità alla difesa di farne copia e rinviando, così, alla fine di novembre l’udienza nella quale si deciderà la data per la requisitoria.

L’Anpi, insieme al Comune e alla Regione, si è costituita parte civile nel processo e ha organizzato un presidio democratico all’esterno del Tribunale del capoluogo Pugliese.