Sisto, ‘già stabilizzati 10mila precari giustizia e lavoriamo per altri 1.300’

Il viceministro a Bari: «Con l’Ufficio per il processo centrati gli obiettivi Pnrr, investimenti anche nell’edilizia giudiziaria»

“Sul personale credo che nulla si possa dire, questo è un governo che ha assunto migliaia di amministrativi, da ultimo abbiamo stabilizzato 10mila funzionari. È il governo che ha assunto di più, ha assunto meglio, con più qualificazioni” e “stabilizzeremo gli altri 1.300, stiamo facendo i salti mortali”. Lo ha detto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine della cerimonia di insediamento della nuova presidente della Corte di Appello di Bari, Maria Mitola, che nel suo intervento aveva sollevato proprio i temi della carenza di organico e dell’edilizia giudiziaria. Sisto ha ricordato il “grande investimento nell’Ufficio per il processo, che è quello che consente ai giudici di non essere più soli ma di potersi avvalere di una squadra. Questo ci ha consentito di mantenere gli obiettivi Pnrr: -38% della durata dei processi penali, -50% della giustizia civile e quasi azzeramento dell’arretrato. Questi sono numeri, sono dati, sono fatti”.
“Per quanto riguarda l’edilizia giudiziaria, – ha aggiunto il viceministro – noi abbiamo effettuato con il Pnrr un investimento di 300mila metri quadri in tutta Italia per interventi di sistemazione, aggiornamento e ammodernamento degli uffici giudiziari”. “A Bari c’è il tema ovviamente del Parco della Giustizia” ha ricordato Sisto, con riferimento al progetto del Demanio nell’area di due ex caserme, al momento bloccato da ricorsi al Tar. “Come sapete bene, io personalmente ho fatto i salti mortali, compreso il commissariamento per garantire procedure più snelle. Purtroppo – ha detto – quando c’è un’impugnativa sull’aggiudicazione bisogna attendere i tempi della magistratura amministrativa, che mi sembra che però in qualche modo abbiano trovato la loro definizione”. Sui tempi, “non appena i lavori potranno essere iniziati – ha assicurato – si rispetterà il cronoprogramma che era previsto inizialmente”.