Potenza, eventi per la Giornata dell’Epilessia: panchina viola e monumenti illuminati
Iniziative a Venosa, Maschito e altri comuni per sensibilizzare su una malattia ancora troppo stigmatizzata.
In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, che quest’anno cade il 9 febbraio, l’Azienda Sanitaria di Potenza ha organizzato una serie di iniziative nei giorni 5, 9 e 10 febbraio. Gli eventi, promossi dall’Ambulatorio di Neurologia ed Elettroencefalografia del Presidio Ospedaliero Distrettuale di Venosa, vogliono accendere i riflettori su una malattia neurologica diffusa ma ancora poco compresa.
Si parte lunedì 5 febbraio alle 16 al POD di Venosa con l’incontro “Il Nucleo Alzheimer legge l’Epilessia”, dove sarà letto il racconto “Sara e le Sbiruline di Emily”. Parteciperanno pazienti, familiari, operatori sanitari e volontari di associazioni locali, tra cui AVO, La Speranza nel Sorriso, Unitre, Vip Clown, Anffas e anche l’Associazione Bocciofila di Rionero.
Venerdì 9 febbraio ci sarà un Open Day dell’ambulatorio di Neurologia ed Elettroencefalografia al primo piano del POD di Venosa, con possibilità di prenotare un elettroencefalogramma e punti informativi per la divulgazione e la sensibilizzazione.
Sabato 10 febbraio alle ore 10, a Maschito, sarà inaugurata una panchina viola, simbolo della lotta contro la stigmatizzazione dell’epilessia, con l’apposizione di una targa della LICE. In programma anche un incontro con studenti e cittadini, e la proiezione del cortometraggio “Fuori dall’acqua”. Sempre il 10, altro momento al Nucleo Alzheimer di Venosa.
Oltre a questi eventi, diversi comuni lucani illumineranno di viola i loro monumenti più rappresentativi: Atella, Banzi, Ginestra, Montemilone, Palazzo San Gervasio e la stessa Venosa. Il viola è infatti il colore simbolo dell’epilessia e dell’inclusione.
“La Giornata dell’Epilessia – spiega la Dottoressa Maria Lucia Fratello, responsabile dell’ambulatorio di Venosa – serve a far luce su una patologia che in Italia colpisce oltre mezzo milione di persone. Ancora oggi però è fortemente stigmatizzata. Il nostro obiettivo è informare e combattere i pregiudizi, offrendo momenti di confronto con esperti e testimonianze di vita vera”.
Fratello ricorda che l’epilessia può colpire in ogni età, con picchi nella prima infanzia e nella terza età. Le cause possono essere genetiche, traumatiche o infettive. “La diagnosi si fa con anamnesi, EEG e imaging cerebrale – sottolinea – e le terapie sono farmacologiche, chirurgiche o palliative. Ma la battaglia più dura resta quella contro l’ignoranza sociale”.

