Melfi, il 19 luglio la cerimonia del Premio Pro Loco Basilicata Italìa

Riconoscimenti alle eccellenze lucane che rappresentano la regione in Italia e nel mondo

Sabato 19 luglio alle 18:30, il Palazzo Vescovile di Melfi ospita la cerimonia del Premio Pro Loco Basilicata Italìa. L’evento premia personalità lucane che promuovono la cultura e l’identità regionale. Tra i premiati lo scrittore Raffaele Nigro e lo chef Luigi Diotaiuti.

Tutto pronto a Melfi per l’edizione 2025 del Premio Pro Loco Basilicata Italìa, l’evento che celebra chi, con il proprio impegno, contribuisce a valorizzare la Lucania in Italia e all’estero. La cerimonia si terrà sabato 19 luglio alle ore 18:30 nel suggestivo Palazzo Vescovile in Largo Duomo.

L’iniziativa è promossa dall’Ente Pro Loco Basilicata Aps e gode del patrocinio di Regione Basilicata, Apt Basilicata, Comune di Melfi e Rete associativa Epli Aps. A sostegno anche il fondo etico della Bcc Basilicata, New Form Potenza e Texture Italy di Donato Cirella.

A presentare la serata sarà la giornalista Gherarda Cerone. Tra gli ospiti previsti, il vescovo Ciro Fanelli, il sindaco Giuseppe Maglione, il viceprefetto Gerarda Di Muro, il senatore Gianni Rosa, e vari rappresentanti del mondo associativo e istituzionale, tra cui Rocco Franciosa, presidente dell’Ente Pro Loco Basilicata, e Pasquale Ciurleo, presidente nazionale Epli.

Tra i premiati di quest’anno figurano nomi di spicco come il giornalista e scrittore Raffaele Nigro, l’imprenditore turistico Giuseppe Ferrara, l’atleta Stefano Rosa, il soprano Paola Francesca Natale, l’attore Walter Nicoletti, il maestro di strada Antonio La Cava, lo chef Luigi Diotaiuti e la ricercatrice Daniela Latorre.

Durante la serata verranno inoltre conferiti i titoli di Ambassador FEISCT 2025, assegnati da Sabrina Busato a Patrizia Minardi, Mario Saluzzi, Rocco Franciosa e Pasquale Ciurleo.

L’intrattenimento musicale sarà affidato al Duo Canzoni con Agostino Caselle, Antonello Liccione e la cantante Sara Pagliuca.

Il premio, realizzato a mano dall’artista e ceramista pisticcese Maria Teresa Romeo, riproduce la grande olla enotria dell’VIII secolo a.C., simbolo dell’antica Italìa. Come spiegano Marcello Romano e Pietro Calandriello, il nome Italìa richiama infatti l’antico territorio enotrio della Basilicata, da cui il nome si è poi esteso all’intera nazione.

“Siamo fieri di consegnare questo riconoscimento a lucani che si distinguono per il loro talento e amore per la terra d’origine,” ha dichiarato Rocco Franciosa, ringraziando anche la Curia e gli sponsor per il sostegno ricevuto. Ai premiati sarà consegnata un’opera artigianale raffigurante il Castello di Melfi, simbolo del territorio.