Matera, Messa di Natale in diretta su TRM Network

Monsignor Caiazzo: Gesù è venuto per ridarci il sorriso che tentano di toglierci

Gesù è venuto per ridarci il sorriso che tentano di toglierci, la speranza che è stata spenta, la vita che continua ad essere annientata. Così Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo durante l’omelia della Santa Messa di Natale, trasmessa in diretta su TRM Network. Dalla cattedrale di Matera l’appello del vescovo a modificare il famoso detto “tra il dire e il fare c’è di mezzo l’amore!” E’ la forza, la potenza straripante dell’amore che ci porta ad aprire nuovi solchi di vita sul terreno arido della storia e lasciare cadere semi di speranza da far germogliare e godere di una nuova primavera della storia, della Chiesa, inebriandoci di profumi deliziosi, di frutti gustosi. Stiamo vivendo un tempo difficile e stiamo diventando tutti più ansiosi, smarriti, preoccupati e impauriti. Le tenebre ci circondano, ci sentiamo soffocati. Eppure il Natale di Gesù è la luce che squarcia questa materia che ci opprime avvolgendoci di divino e risvegliando il desiderio di eternità. Ecco perché, il Natale di Gesù, anche nelle nostre realtà, diventa impegno concreto per sostenere e salvaguardare una Santità che appare sempre più a corto di ossigeno, quindi malata e in procinto di collassare; di una economia che ritorni a mettere la persona al centro e prima del profitto e dell’interesse; di una politica che superi lotte e beghe interne, capace di mettersi in cammino per incontrare ed ascoltare la gente, sentire le problematiche, le esigenze, e rendersi conto, guardando con i propri occhi le tante criticità presenti dappertutto, ma in particolare nelle nostre aree interne. Ascoltare e condividere quanto le nuove generazioni ci chiedono, sapendo intercettare il loro linguaggio, nelle scuole, nelle parrocchie, nelle piazze, progettando e investendo energie e denaro affinché si vinca la tentazione sempre più impellente di lasciare la nostra amata terra. E ancora, con lo stesso sguardo dei pastori verso la grotta di Betlemme, riaffermare il valore della vita come sacra, per vincere la tentazione di servire la morte in nome di un falso progresso e un errato senso di civiltà e libertà. Fuggiamo la tentazione della frenesia di bruciare la nascita di Gesù nel giro di poche ore e lontano da quella grotta che 800 anni fa, S. Francesco d’Assisi, ha pensato bene di rappresentare nuovamente affinché ogni ginocchio si piegasse per la preghiera e la meditazione. Così come è stato fatto, simbolicamente, al termine della S. Messa, davanti al presepe monumentale della Basilica Cattedrale di Matera.