Qualità della vita e occupazione femminile: la classifica de Il Sole 24 ore “boccia” le città del Mezzogiorno

Pubblicata anche quest’anno la classifica sulla qualità della vita de Il Sole 24 Ore. Novità del 2021 anche gli indicatori sull’occupazione femminile. Le province di Puglia e Basilicata si trovano tutte nella seconda metà della lista.

La classifica 2021 sulla qualità della vita nelle province italiane pubblicata da “Il Sole 24 Ore”, conferma l’urgenza degli investimenti al Sud dei fondi del PNRR. Le ultime 24 province della lista, infatti, sono tutte al Mezzogiorno d’Italia e di queste cinque appartengono a Puglia e Basilicata.
Nel 2021, rispetto agli anni passati, i dati sono stati elaborati incrociando ben 90 indicatori divisi in sei categorie, in modo da creare una panoramica quanto più aderente alla realtà sulla ripresa post pandemica. Ricchezza e consumi; affari e lavoro; demografia, società e salute; ambiente e servizi; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero: sono le categorie individuate per tracciare la classifica, a cui quest’anno si aggiunge anche quella sulla qualità della vita delle donne.
Tra le otto province di Puglia e Basilicata, è Potenza quella ad aver perso più posizioni rispetto al 2020. Ben 14, classificandosi quindi 85esima.
Foggia, invece, perde sei posizioni arrivando penultima sopra Crotone. Perdono anche Brindisi e Taranto, tre posizioni a testa, classificandosi rispettivamente 91esima e 99esima.
Resta invece stabile la posizione di Matera, ancora 74esima come nel 2020. Infine, sale di una posizione Bari, che con il suo 71esimo posto conferma il rilancio post pandemico dell’intera area metropolitana. Le province di Lecce e di Barletta-Andria-Trani acquistano rispettivamente quattro e tre posizioni per qualità della vita, piazzandosi 79esima e 94esima.
Anche per quanto riguarda la qualità della vita delle donne, le province del Sud Italia non fanno meglio. Anche in questa classifica, le ultime 30 posizioni sono occupate da città del Mezzogiorno, penalizzate da indicatori che riguardano l’occupazione e la retribuzione femminile. Le otto province di Puglia e Basilicata si piazzano tutte tra le 78esima e la 103esima posizione con Matera in testa e Barletta-Andria-Trani in coda.
Entrando nel merito degli indicatori, le province di Taranto e Bat sono ultima e penultima nella classifica sul gap occupazionale di genere con una percentuale del 33,6% di differenza tra uomo e donna. Brindisi, invece, è 105esima su 107 per quanto riguarda il divario di retribuzione con una percentuale che sfiora il 40%. Ancora, la provincia Bat si trova anche tra quelle con la minore percentuale di donne amministratrici di impresa, soltanto il 19,6%.