Al via la 5° Settimana Internazionale della Ricerca
MATERA – Scienziati e umanisti uniti, per una settimana, a caccia della verità. Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo della kermesse, che si terrà tra Napoli e Matera, fino all’otto ottobre. L’iniziativa, diretta da Mauro Maldonato, docente dell’Università di Basilicata, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, è stata inaugurata ieri nel capoluogo campano. Rappresenta, secondo i promotori, la naturale prosecuzione di quanto realizzato negli anni scorsi, col coordinamento del dipartimento di Scienze storiche, linguistiche e letterarie dell’Università di Basilicata e della Duke University. Alle attività scientifiche e divulgative saranno affiancate anche iniziative di carattere culturale: concerti, mostre, rappresentazioni teatrali e laboratori per studenti delle scuole di ogni ordine e grado. L’attività di ricerca non è un costo ma un investimento, come è stato ricordato questa mattina a Matera, in Provincia, nel corso del dialogo su ricerca, sviluppo e innovazione. I ricercatori però sono allo stremo e il Governo continua a tagliare i fondi. Il mondo della ricerca lavora nelle retroguardie e viene allo scoperto in occasione di iniziative come quella in atto, in città. I tre principali soggetti coinvolti nel processo di innovazione, politica, impresa e università, devono imparare a dialogare, perché, ha ricordato Maldonato, c’è un mondo al tramonto ma non c’è ancora chi è pronto a ricevere la staffetta. Sin dalla sua prima edizione la Settimana Internazionale della Ricerca ha promosso un dialogo tra studiosi di discipline differenti a livello nazionale e internazionale. L’iniziativa ha l’obiettivo di individuare un terreno nuovo di dialogo tra discipline diverse sui temi più avanzati della ricerca scientifica e dell’innovazione. Ma nel confronto e nelle dinamiche internazionali, in Italia il futuro della ricerca rimane ancora un punto interrogativo.

