Agricoltura e trasporti, la preoccupazione dei vescovi lucani: «Il caro-vita colpisce le famiglie»

La Conferenza episcopale di Basilicata richiama l’attenzione sui rincari del carburante e dei costi di produzione. Appello a Governo e Regione per tutelare il lavoro e il futuro delle aree interne

Il caro-carburante e l’aumento dei costi di produzione preoccupano i vescovi lucani, che richiamano l’attenzione sulle difficoltà affrontate quotidianamente dal mondo agricolo e dal settore dell’autotrasporto. In un territorio come la Basilicata, caratterizzato in larga parte da aree interne, la crisi di questi comparti rischia di avere conseguenze che vanno oltre le attività economiche, coinvolgendo famiglie, comunità e prospettive di sviluppo.

A intervenire è la Conferenza episcopale di Basilicata, che guarda con preoccupazione alle mobilitazioni che stanno interessando anche la regione e alle criticità vissute da due settori fondamentali per l’economia e la tenuta sociale del territorio.

«Il caro-vita, alimentato dai continui rincari del carburante e dall’aumento dei costi di produzione, si aggrava con il continuo aumento dei prezzi e tocca la carne viva e spesso sofferente di tutti i cittadini», sottolinea la Conferenza episcopale, evidenziando come a pagare il prezzo più alto siano soprattutto le persone che dispongono di minori risorse economiche.

Per i vescovi, la questione riguarda da vicino il futuro della Basilicata. Agricoltura e trasporto delle merci, infatti, non rappresentano soltanto fonti di occupazione e componenti essenziali delle filiere locali, ma anche strumenti per contrastare lo spopolamento e consentire alle comunità di continuare a vivere e lavorare nei propri territori.

«Rappresentano anche una prospettiva e un’occasione di futuro», si legge nella nota, che richiama il valore strategico di questi comparti soprattutto nelle aree interne, dove le difficoltà economiche possono aggravare condizioni di fragilità già esistenti.

Quando le imprese agricole e quelle dell’autotrasporto faticano a proseguire la propria attività, a risentirne non sono soltanto gli operatori del settore. Secondo la Conferenza episcopale, cresce anche il senso di isolamento sociale di chi non si sente rappresentato e fatica a intravedere prospettive per il futuro. Una condizione che finisce per coinvolgere le famiglie e l’intera comunità regionale.

Da qui l’appello rivolto al Governo e alla Regione Basilicata affinché intervengano, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per affrontare il peso dei costi del carburante e valutarne le ricadute sull’agricoltura e sui trasporti.

Le decisioni istituzionali, chiedono i vescovi, dovranno tenere conto delle conseguenze che la crisi può produrre sui territori lucani, tutelando la continuità delle attività produttive e la possibilità per le persone di continuare a lavorare e vivere nella propria terra.

La posta in gioco, conclude la Conferenza episcopale di Basilicata, non riguarda soltanto la sostenibilità economica di due settori strategici, ma anche «la continuità e la salvaguardia del lavoro, insieme alla loro più autentica vitalità».