Caro energia, in Puglia 95 milioni in più per le famiglie: agricoltura, costi +43%
Coldiretti Puglia: in cinque anni oltre 50 milioni di euro in più per acqua, energia e servizi nelle aziende agricole
Il caro energia torna a pesare sulla Puglia. Per le famiglie il conto aggiuntivo è di 95 milioni di euro, mentre in agricoltura i costi per utenze e servizi sono aumentati del 43% in cinque anni.
Il caro energia costa alle famiglie pugliesi 95 milioni di euro in più. Aumentano anche le spese sostenute dalle imprese agricole, con oltre 50 milioni di euro di costi aggiuntivi in cinque anni per utenze e servizi che comprendono acqua ed energia.
A denunciarlo il 22 settembre 2026 è Coldiretti Puglia, sulla base del confronto tra i dati di Confartigianato sui costi energetici delle famiglie e quelli di Unioncamere Puglia sul settore agricolo.
Per le aziende pesano irrigazione, sollevamento e distribuzione dell’acqua, refrigerazione, conservazione e trasformazione dei prodotti. Il consumo energetico dell’agricoltura pugliese è di circa 0,15 Mtep l’anno, in gran parte sotto forma di gasolio per la meccanizzazione, pari a 80-140 milioni di litri.
Corrono anche i prezzi dei fertilizzanti. L’urea è passata da 45 a 70 euro al quintale, quasi il 56% in più. I concimi fosfatici e il fosfato bioammonico sono saliti da circa 70 a oltre 100 euro, con un incremento superiore al 43%. Rame e zolfo registrano rincari di oltre il 30%.
Secondo Coldiretti Puglia, l’aumento dei costi rischia di pesare sulla spesa dei cittadini senza garantire maggiori redditi agli agricoltori. L’organizzazione chiede interventi sui costi delle imprese e una distribuzione più equa del valore lungo le filiere.

