Alleanza educativa in Basilicata, un patto per una comunità educante

La proposta di Bruno (Confcooperative) a fronte di numeri emergenziali per la regione

Un bambino su cinque in Basilicata non trova posto in un nido: la copertura è al 21,5%, contro il 27,2% italiano e il 33% indicato come obiettivo europeo. Quasi uno studente su due, in terza media, non padroneggia l’italiano ai livelli minimi richiesti: il 44,5%, cinque punti sopra la media nazionale. Oltre un ragazzo su due vive in un comune privo di un cinema o di un teatro, contro una media nazionale del 34,1%. Sono i numeri presentati da Confcooperative Basilicata durante la presentazione de “Il domani dei ragazzi è oggi – L’educazione motore del cambiamento”, il libro di Vincenzo Giuliano, già Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Basilicata. “Dati che impongono una riflessione – si legge in una nota – e richiedono un’inversione di marcia. Ma da soli non bastano a raccontare la Basilicata: dietro quei dati c’è anche il lavoro quotidiano di chi prova a colmare questi divari, quello delle cooperative sociali, di lavoro e servizi, agroalimentari, della cultura, del turismo e dello sport presenti in tutta la regione”. Il presidente lucano di Confcooperative, Giuseppe Bruno, ha insistito su un punto in particolare: nessuna agenzia educativa può lavorare da sola. “Investire nell’educazione significa investire nel futuro della Basilicata e prevenire quei fenomeni di disagio, dispersione e povertà educativa che, se trascurati, diventano emergenze molto più difficili da affrontare”.