“Caro Michele”, il 12 luglio Bari ricorda Michele Fazio a 25 anni dalla sua morte

Un modo per ribadire la vicinanza a Pinuccio e Lella, i genitori di Michele

Sono passati venticinque anni da quel 12 luglio del 2001. Il giorno in cui il giovane Michele Fazio, di soli 15 anni, venne ucciso per errore. Era di ritorno a casa dopo il lavoro, quando fu coinvolto in una sparatoria in largo Amendoni, a Bari vecchia. La città non ha mai dimenticato e in occasione del 25esimo anniversario della sua morte l’amministrazione comunale ha organizzato una serie di appuntamenti aperti alla città. Un modo per ribadire la vicinanza a Pinuccio e Lella, i genitori di Michele, che continuano incessantemente a combattere portando in giro la loro testimonianza. La giornata incomincerà alle 18 da largo Amendoni a Bari Vecchia dove verrà depositata una corona in ricordo di Michele. A seguire si terrà il “Cammino di pace” verso la cattedrale di san Sabino e alle 19 una messa dedicata a lui. Alle 20,30 verrà proiettato nel teatro Piccinni il video reportage Buon Sangue alla presenza dell’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano, del sindaco Vito Leccese, di Pinuccio e Lella Fazio, del referente di Libera Puglia, don Angelo Cassano. A seguire ci sarà lo spettacolo teatrale Sto Ddo – Io sto qua, che ripercorre la tragica morte di Michele Fazio attraverso gli occhi di sua madre Lella, “simbolo di fede, giustizia e coraggiosa lotta alla mafia di Bari”. Iniziative pensate per onorarne la memoria e soprattutto per rinnovare la testimonianza, attraverso le persone che hanno amato Michele, del coraggio e della memoria attiva.