Cassazione annulla con rinvio la condanna per un 42enne di Bitonto: era stato trovato con 400 chili di hashish
La Suprema Corte rinvia la decisione sulla pena. L’uomo era stato condannato a tre anni per detenzione ai fini di spaccio
La terza sezione della Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Bari nei confronti di un 42enne originario di Bitonto, rinviando alla stessa Corte la sola quantificazione della pena.
L’uomo era stato condannato a tre anni di reclusione per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio aggravata, dopo essere stato arrestato dai carabinieri due anni fa con quasi 400 chili di hashish nascosti in un frigorifero.
Nel corso delle indagini erano stati rinvenuti anche un quadernone e alcune conversazioni, ritenute dagli inquirenti riconducibili alla contabilità dello spaccio della droga.
La difesa ha presentato ricorso sostenendo che la sentenza di secondo grado non avrebbe valorizzato alcuni elementi considerati favorevoli all’imputato, tra cui le dichiarazioni spontanee rese durante il processo, nelle quali l’uomo si sarebbe detto rammaricato per quanto accaduto, attribuendo le proprie difficoltà a problemi familiari e alla situazione lavorativa al rientro dalla Svizzera.
Tra gli elementi richiamati anche una donazione di mille euro effettuata alla fondazione Opera Santi Medici di Bitonto, impegnata nel recupero di persone con dipendenze da droga e alcol, presentata come gesto per attenuare le conseguenze del reato.
La Cassazione ha quindi disposto il rinvio per un nuovo esame limitato alla determinazione della pena.

