Vieste, aggressione al padre del sindaco Nobiletti: “Colpiscono lui per arrivare a me”
Il primo cittadino denuncia l’ennesimo episodio e parla di minacce di morte. “La tentazione di mollare è forte”
Il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, denuncia sui social l’ennesima aggressione ai danni del padre 79enne. L’episodio è avvenuto il 2 aprile. L’uomo avrebbe minacciato di morte l’anziano e lo stesso sindaco. Presentata denuncia ai carabinieri.
Il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha denunciato in un post sui social l’ennesima aggressione subita dal padre, 79 anni, avvenuta nella giornata del 2 aprile.
“Ancora una volta a subire ingiustamente le conseguenze del mio operato è mio padre. Ieri l’ennesima aggressione compiuta dalla stessa persona che da anni ormai perseguita la mia famiglia”, scrive Nobiletti. “Anche questa volta, nonostante i suoi 79 anni, è riuscito a cavarsela, soprattutto grazie all’intervento di una persona, a cui vanno i ringraziamenti della mia famiglia, che ha evitato il peggio”.
Il primo cittadino ha ricostruito l’accaduto: il padre si era fermato in auto nei pressi di un esercizio commerciale quando un uomo del posto lo avrebbe avvicinato, minacciando di morte lui e, tramite lui, lo stesso sindaco. L’aggressore avrebbe colpito l’auto con un ombrello nel tentativo di aggredirlo fisicamente. L’intervento di un esercente avrebbe evitato conseguenze più gravi. L’anziano è poi riuscito ad allontanarsi e a recarsi dai carabinieri per denunciare l’accaduto.
Secondo quanto riferito da Nobiletti, l’uomo sarebbe già destinatario di altre denunce. Il risentimento nascerebbe da una vicenda legata all’abbattimento di una struttura ricettiva abusiva, disposto dalla Procura di Foggia nel luglio 2022.
“La tentazione di mollare tutto è forte, ma non posso dargliela vinta. Servirebbe maggiore tutela nei confronti degli amministratori pubblici che scelgono questo percorso per fare del bene al proprio paese. Ho perso il conto delle denunce fatte, ma non ho perso le speranze che un giorno chi deve intervenire, interverrà”, conclude il sindaco.

