Carceri pugliesi, trovate due penne-pistola in un istituto penitenziario

Di Giacomo (F.S.A.-C.N.P.P.-S.PP.): “Segnale inquietante, i clan alzano il livello dello scontro”

Ritrovate due penne-pistola in un carcere pugliese. Il segretario generale Aldo Di Giacomo denuncia l’aumento dell’organizzazione criminale interna e chiede almeno 7 mila nuovi agenti.

Due penne-pistola sono state rinvenute in un carcere pugliese. A darne notizia è Aldo Di Giacomo, segretario generale della F.S.A.-C.N.P.P.-S.PP., che parla di “segnale inquietante” sull’innalzamento del livello di organizzazione dei clan all’interno degli istituti penitenziari.

Le armi, che hanno fattezze e dimensioni di una penna, sono in grado di sparare grazie a un meccanismo a molla che scatta quando viene tirata la testina. Nel fusto è presente la camera per l’alloggio dei proiettili. Secondo Di Giacomo si tratta di strumenti “ampiamente diffusi tra i clan”, come dimostrerebbe un’operazione di sequestro avvenuta lo scorso ottobre nel Napoletano.

Per il sindacalista il ritrovamento conferma quanto denunciato da tempo: una “guerra tra i clan” nelle carceri, legata soprattutto al controllo del traffico di droga e di telefonini, che avrebbe raggiunto una situazione definita allarmante. Di Giacomo esprime preoccupazione per possibili evasioni, rivolte e violenze e ricorda che nel 2025 sono stati 2.400 gli agenti aggrediti e costretti a ricorrere alle cure sanitarie.

Nel comunicato si evidenzia anche la condizione di sovraffollamento. Al 31 dicembre 2025 i detenuti in Italia erano 63.499 a fronte di una capienza regolamentare di 51.280 posti, con un tasso di affollamento intorno al 138 per cento e punte tra il 230 e il 260 per cento in alcuni istituti. Si tratta, viene sottolineato, del valore più alto degli ultimi dodici anni.

La Legge di Bilancio 2026 prevede l’assunzione di 2.000 agenti di polizia penitenziaria entro il 2028 e uno stanziamento di 140 milioni di euro per l’ampliamento di sette strutture detentive. Misure che, secondo Di Giacomo, non sarebbero sufficienti a coprire i vuoti di organico. Per affrontare il problema, sostiene, servirebbero almeno 7 mila nuovi poliziotti.