Stalking e corruzione, l’ex sindaco di Ruoti resta ai domiciliari

Resta ai domiciliari l’ex sindaco di Ruoti (Potenza), Angelo Salinardi, al centro di un’inchiesta su stalking e corruzione che lo scorso 8 febbraio ha portato la Polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano, ad arrestare 16 persone.

Nella serata di ieri, il Tribunale del Riesame ha depositato la sentenza contro il ricorso presentato dagli avvocati di Salinardi, Donatello Cimadomo e Pantaleo Chiriaco, e accolto solo in parte dai magistrati di libertà. Salinardi è indagato per lo stalking nei confronti dell’attuale sindaco del paese lucano, Anna Maria Scalise, e per alcuni episodi di corruzione nell’ambito della sua attività di imprenditore. Il Tribunale del Riesame ha inoltre disposto l’attenuazione della misura cautelare per il carabiniere Davide Maletesta, per il quale i domiciliari sono stati sostituiti con il divieto di avvicinamento a Scalise. Stesso provvedimento che resta in vigore per un altro indagato, Luigi Scaglione (addetto stampa della Provincia di Potenza): nei suoi confronti, era stato già il gip Antonello Amodeo, dopo l’interrogatorio di garanzia, ad attenuare la misura cautelare relativa allo stalking ai danni di Scalise. Per quanto riguarda invece l’accusa di favoreggiamento in riferimento allo stalking di Salinardi ai danni di Scalise, per lo stesso Scaglione, il Tribunale del Riesame ha annullato il capo d’imputazione.