Turismo religioso in Puglia, Coldiretti: 12% dei visitatori sceglie fede, cibo e agriturismo

La regione si conferma meta di esperienze autentiche tra borghi storici, cammini e tradizioni enogastronomiche

La Puglia conferma la sua centralità nel turismo religioso, che rappresenta circa il 12% dei viaggiatori in regione. Il segmento attira non solo per i luoghi simbolo della spiritualità, ma anche per l’esperienza immersiva tra borghi storici, panorami rurali e sapori autentici della tradizione enogastronomica, con gli agriturismi a fare da custodi e interpreti del territorio.

Tra le mete più frequentate figurano San Giovanni Rotondo, il Santuario di Monte Sant’Angelo, la Basilica di San Nicola a Bari e i centri storici di Alberobello, che coniugano fede, storia e cultura. Crescono anche i cammini pugliesi, come il Cammino Materano, il Cammino del Salento e la Via Francigena nel Sud, che negli ultimi quattro anni hanno visto un incremento del 249%, con un pubblico prevalentemente femminile e internazionale.

Gli agriturismi svolgono un ruolo strategico nel turismo religioso e lento, offrendo ospitalità diffusa, prodotti locali e esperienze autentiche. Questo approccio contribuisce allo sviluppo economico delle imprese agricole, alla destagionalizzazione dei flussi turistici e alla promozione di viaggi consapevoli e sostenibili, rafforzando la Puglia come meta di riferimento per chi cerca cultura, natura e spiritualità.